Fare la nanna … notti da genitori
Quando si diventa genitori una delle cose che cambia radicalmente è il modo di dormire.
Per chi non ha figli piccoli è assolutamente normale dormire tutta la notte.
Io stessa ricordo notti di sonno ininterrotto per 7-8 ore, soprattutto nei giorni festivi, che davo per scontate e non apprezzavo a dovere!
Con l’arrivo di un bimbo le cose cambiano. È noto a tutti che i bambini molto piccoli piangano la notte.
I motivi del risveglio mutano nel corso dei mesi… la fame e quindi l’allattamento, le coliche, l’arrivo dei denti, il distacco giornaliero per il ritorno al lavoro, le prime grandi scoperte come il gattonare e successivamente il camminare..
Ma capita che anche quando il bambino dorme tutta notte… spesso le mamme si risveglino comunque, per una mutata fisiologia del sonno materno. Cambiamento che inizia in gravidanza e prosegue nei mesi con la nascita del bimbo.
Tutto questo è la normalità. E se i primi giorni e mesi lasciano piuttosto disorientati, con il proseguire del tempo tutto acquisisce un ritmo più normale e gestibile.
Ogni famiglia trova il suo sistema, la sua modalità per riuscire a godere di un buon sonno ristoratore.
Ed ogni soluzione è quella giusta per quella famiglia, se consente al bambino ed ai genitori di dormire sonni sereni e di essere riposati al mattino.
Quando però questo non accade, e il bambino continua a svegliarsi diverse volte a notte per un lungo periodo, la qualità di vita precipita, la stanchezza diventa insopportabile, il nervosismo cresce e spesso l’umore cala.
È normale che, mentre i genitori di bambini che dormono tutta la notte si sentono sereni e tranquilli, altri genitori dopo notti in bianco siano nervosi e stressati, con una vera e propria sensazione di sovraccarico. Ed i bambini con difficoltà del sonno (si svegliano spesso nella notte, o impiegano tantissimo tempo per addormentarsi, o entrambe le cose) di giorno siano più irritabili.
In queste situazioni uno psicologo consulente sul sonno infantile può aiutare i genitori a superare con dolcezza, calma, delicatezza, senza lacrime, le difficoltà del sonno del proprio bambino, compatibilmente con la normale fisiologia del sonno dei bambini ed aiutarlo a riposare in un modo ristoratore.
Permettendo anche ai genitori di ritrovare la fiducia in loro stessi, nel futuro è nelle proprie capacità genitoriali!